Progetto eseguito in collaborazione con il collega di studio Arch. Fausto Formica

Il progetto prevede la ristrutturazione di un esistente edificio residenziale di tipo unifamiliare, su area sita in via Montanara n. 4.

La costruzione, a due piani fuori terra più piano seminterrato, sorge su un lotto singolo e da tempo inutilizzata si presenta in pessimo stato di manutenzione, in particolare data la remota data di costruzione, oltre ad una generale manutenzione mirata soprattutto ad un migliore isolamento dell'involucro, necessiterebbe di un adeguamento impiantistico alle vigenti normative in materia. Si è perciò deciso di intervenire con un intervento di demolizione e ricostruzione della medesima volumetria.

La villa, allo stato di fatto, si presenta con una forma articolata data dal tetto a doppia falda tagliato in modo irregolare. Una falda infatti si presenta con doppia pendenza, mentre l’altra, con un'ulteriore diversa pendenza, è scavata dalla presenza del lastrico solare al piano primo.

Le gronde aggettanti sono in cemento armato a vista, la copertura è in tegole portoghesi.

L’ingresso si trova sul lato sud lungo la via Montanara ed avviene tramite una scaletta che porta al piano rialzato dove si sviluppa la zona giorno e dal quale tramite una scala a giorno elicoidale si accede al piano seminterrato e al piano primo destinato alla zona notte che si affaccia in lato Ovest sul lastrico ricavato in falda in parte coperto dallo stesso tetto.

La struttura portante del fabbricato è costituita da pilastri e travi in cemento armato e solai in laterocemento. Essendo stato edificato attraverso interventi eseguiti in tempi diversi anche il linguaggio architettonico dello stesso non ha una propria univocità presentando un organismo caratterizzato dalla presenza di elementi eterogenei con caratteristiche e forme tra loro dissonanti.

Viste le numerose problematiche da risolvere tra le quali in maniera particolare quella strutturale, l'edificio è stato costruito mediante più interventi distanziati negli anni, a partire dall'anno 1966 e sino al 1985, si è optato anche per un miglior beneficio qualitativo, economico, per la sua demolizione con ricostruzione con l'obiettivo di dare una lettura più organica, univoca  e più identitaria dell'organismo con alcuni richiami ad elementi classici comunque attualizzati in un architettura moderna.

Così si è tentato di ricreare l'elemento della torretta, presente in tante testimonianze esistenti nel territorio comunale, con la contemporanea possibilità di dare un accesso protetto alla copertura piana dove potrà essere posizionata l'impiantistica necessaria (es: pompe di calore, pannelli fotovoltaici, ecc.).

Per quanto riguarda la soluzione distributiva dell'edificio si è mantenuta l'attuale impostazione che vede lo stesso diviso in tre zone: zona giorno al piano rialzato, notte al piano primo e destinazione accessorie al piano seminterrato.

 

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