Progetto eseguito in collaborazione con il collega di studio Arch. Fausto Formica


La zona peraltro, come rilevabile dall’allegata documentazione fotografica risulta abbondantemente dotata di spazi a parcheggio di buon utilizzo grazie ai diversificati orari di funzionamento delle varie attività presenti.

La soluzione architettonica proposta nel progetto in argomento, tiene conto delle preesistenze  facenti parte dell’immediato intorno, proponendo alcuni elementi comuni riscontrabili in molti degli edifici di recente costruzione che hanno caratterizzato la zona, ivi compresi quelli residenziali di recente costruzione facenti parte del Piano di zona di edilizia economico popolare.

In particolare si fa riferimento al portale d’ingresso alla costruzione, messo in risalto dalla grande vetrata, che viene richiamato negli elementi dei porticati laterali ed in quelli posti al piano primo e che seppur con diverse dimensioni e materiali è parte caratterizzante, come già detto, di molte delle recenti costruzioni esistenti nell’immediato intorno.


La proposta progettuale intende quindi dare risalto alle forme geometriche semplici e “pulite”, caratterizzanti la costruzione,  anche attraverso l’utilizzo di materiali più tipici delle costruzioni residenziali che di quelli specifici della prefabbricazione che caratterizzano in genere gli edifici destinati ad altri usi, e ciò al fine di consentire un inserimento armonioso e rispettoso del tessuto urbano di contesto che possa fungere da nodo di interconnessione tra le diverse presenze.

Anche l’andamento a gradoni della costruzione nel suo insieme con i vari elementi che si incastrano tra loro ha lo scopo, tra l’altro, di minimizzarne l’ingombro, sicuramente preferibile rispetto ad una “scatola” avente un’unica altezza.

Come specificato negli elaborati progettuali, è previsto l’uso di materiali di finitura tipici della zona: Intonaco in diverse colorazioni per le parti di facciata, pietra per le copertine a protezione dei parapetti. Questi ultimi, nelle parti a delimitazione della copertura del piano primo, hanno altresì la funzione di celare alla vista, tutte quelle parti impiantistiche, che necessariamente devono trovare posizionamento esternamente (pannelli solari, macchine per la climatizzazione, ecc.) e che in genere contribuiscono al degrado dell’aspetto estetico della costruzione.​

Il progetto prevede la costruzione di un edificio commerciale da destinarsi ad attività di servizio della funzione residenziale,  attualmente non ancora identificate, su un’area attualmente inedificata posta in angolo tra la via del Bosco e la via Torriani.

La zona in cui il lotto è ubicato, pur essendo a vocazione residenziale, è caratterizzata dalla presenza di numerosi immobili ad altre destinazioni ubicati nell’immediate adiacenze e caratterizzanti la stessa. In particolare si cita il centro commerciale “Il Pellicano” ed il cinema multisala “Ariston” con i quali il lotto in argomento confina direttamente, l’antistante concessionaria di auto “Padana Motor”, il limitrofo edificio produttivo per la costruzione di mobili (ditta FAMA) ed il Palazzetto dello sport..

Per tutte queste molteplici tipologie, la zona, posta in una posizione periferica dell’abitato, non presenta una propria pregiata identità essendo segnata da un edificazione di tipo “spontaneo”, e spesso non di qualità, tipica appunto dei siti periferici.

L’asse stradale della via del Bosco, lungo la direzione verso il centro dell’abitato è delimitato dalla quinta dell’edificio a tipologia industriale sede delle poste e prima dalla ingombrante presenza degli edifici di edilizia residenziale pubblica.

La via Torriani, sulla quale si affaccia il lotto per tutta la sua lunghezza, ha invece come quinta verso Nord la facciata del “Pellicano” ed è delimitata ad Est da quella del “multisala”, mentre a Sud è delimitata dagli edifici della Padana Motor sui quali torreggiano i massicci e degradati volumi dell’ex sedime industriale Baslini.

Anche la presenza del piazzale oggetto del presente intervento nell’attuale stato di abbandono in cui si trova, contribuisce a conferire alla zona un aspetto di degrado urbano con una conseguente necessità di riqualificazione. Per tutti questi aspetti, come emerge altresì dalla scheda di valutazione di impatto paesistico, si rileva che la sensibilità del sito sia piuttosto bassa in quanto non si rilevano particolari elementi di vulnerabilità dello stesso.

​La costruzione proposta, a due piani fuori terra, si inserisce in un lotto attualmente inedificato e precedentemente destinato a parcheggio delle autovetture in manutenzione presso la citata concessionaria Padana Motor. Date le esigue dimensioni del lotto, onde soddisfare gli indici prescritti per gli spazi a parcheggio nei casi di nuove costruzioni e nella necessità di dover rispettare il rapporto drenante, sono stati previsti due piani interrati specificamente dedicati a questa funzione.


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