Il progetto prevede la ristrutturazione e l’ampliamento di un esistente edificio rurale, su area, sita in via Fissi, denominato Cascina Calcagna, attualmente in pessimo stato manutentivo che ha comportato il crollo parziale delle strutture dello stesso.

Il Piano Regolatore Generale vigente, individua l’edificio ed una porzione di area pertinenziale, stralciata dalla ben più ampia proprietà, come “Zona residenziale B2/1 – edifici isolati con possibilità di demolizione e ricostruzione con un ampliamento massimo di mq. 100 di s.r.c..

L’immobile è interessato dalla fascia di vincolo urbanistico prevista dal progetto definitivo della tratta AV/AC Treviglio – Brescia, funzionale alla realizzazione  del sottopasso poderale di futura formazione con cui le opere previste non risultano interferire, così come già accertato dal Responsabile operativo dell’Area Nord dell’Italferr nel parere di compatibilità tecnica espresso in data 04.05.2010 prot. AND 0024871.10.1 relativamente alla vicina Cascina San Carlo e depositato agli atti dell’amministrazione comunale.



Il progetto prevede il mantenimento di parte delle murature perimetrali dell’edificio preesistente, in particolare quelle poste  a Nord e ad Ovest, con ricostruzione della volumetria esistente con un intervento di ampliamento, secondo le quantità di s.r.c. determinate nella documentazione allegata al permesso di costruire N° 17 del 11.02.2009.

In considerazione dell’incertezza relativa alle destinazioni future delle aree contermini, con particolare riferimento a quella dell’ex Cava della Vailata, si è prevista all’interno del nuovo organismo una destinazione artigianale generica per un’attività che verrà individuata in seguito.

Pur tenendo conto della necessità di realizzare un edificio consono alle attuali esigenze tecniche – funzionali, il progetto cerca di riproporre per quanto possibile, le caratteristiche della cascina Lombarda, riconfermandone anche gli elementi decorativi, quali ad esempio le colonne in pietra, al fine di minimizzarne l’impatto paesaggistico con la zona di contesto, anche se vi è da rilevare un evidente degrado della stessa sia in funzione dell’attuale situazione che vede la presenza nell’immediato intorno di numerosi edifici di carattere produttivo quali quelli della nuova lottizzazione industriale di via Castrate e delle varie attività relative allo smaltimento e riciclaggio dei rifiuti sui lotti immediatamente confinanti a Nord (Ex proprietà Cava della Vailata).

  Da via Fissi verso Nord

   

Da via Fissi verso Sud

 

Aree di immediato contesto poste a Nord


Inoltre, proprio per la realizzazione delle nuove infrastrutture viarie e ferroviarie, Bre.Be.Mi e TAV, la zona immediatamente a Sud sarà soggetta ad altre radicali trasformazioni (i cantieri sono già in essere) ulteriormente implementate dall’attuazione delle previsioni del futuro P.G.T. che ne stravolgeranno in via definitiva l’attuale connotazione di paesaggio rurale.

Cantiere BRE.BE.MI


Come evidenziato nell’allegata documentazione fotografica, va infine rilevato che la via Fissi, dipartendosi dalla via Calvenzano attraverso gli edifici industriali della ECB e delle nuove lottizzazioni produttive lambendo l’area SAAB e riciclaggio rifiuti è un percorso a fondo cieco e per tali ragioni di scarsissima fruizione da parte della pubblica collettività per tali ragioni come indicato nella scheda di valutazione di impatto paesistico, la sensibilità del sito è veramente molto bassa come pure l’impatto del progetto sull’attuale stato dei luoghi.

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